mercoledì , 22 maggio 2019
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Affido e adozione: dopo le giornate del progetto “#dònàti”, la proposta per una settimana annuale di sensibilizzazione

In un momento di crisi delle adozioni, ma di aumentata ricerca della genitorialità da parte di tante coppie, occorre rilanciare il progetto, unico, di accoglienza totale e amorevole. E sostenerlo. Tanti bambini ne hanno bisogno!

 

Adozione oggi

È molto raro, oggi, sentire parlare o leggere di adozione in maniera corretta. I media, soprattutto, ne mettono in rilievo solo le difficoltà, gli scandali: coppie ferme, in attesa in qualche paese infernale, ragazzi adottati che scappano di casa, alcuni che commettono reati o addirittura si suicidano. Le brutte notizie, si sa, fanno vendere giornali e alzano l’audience in tv. Così l’adozione resta nell’ombra, e restano nell’ombra i migliaia di minori che hanno bisogno di una famiglia (35.000 solo in Italia). Le notizie, quelle buone, pare non interessino a nessuno. Eppure ce ne sono tante! E sono proprio quelle che farebbero la differenza tra cercare di fare audience, e dare invece corrette informazioni sull’universo adozione, che siano davvero aderenti alla realtà. Certo adottare non è un percorso facile, né veloce, lo sappiamo bene. Ma ci si può arrivare, se si accetta la sfida, e se si può ricevere un maggiore sostegno e una migliore formazione. Si parla così poco di adozione, in particolar modo di quella nazionale. Occorre qui una maggiore opera di promozione ad opera delle Regioni, dei Comuni, dei centri dei servizi sociali, dei Tribunali dei minori, e dobbiamo tutti chiederlo, con forza.

 

Affido oggi

L’affido familiare è promosso dai servizi sociali, in collaborazione con i Tribunali dei minori. Sappiamo bene come sia importante trovare una famiglia affidataria per un bambino che venga lasciato in un ospedale e che, non ancora dichiarato in stato di abbandono, necessiti con urgenza di un caldo nido familiare. Ma le coppie disponibili non sono sufficienti. Le forme di affido sono tante, come sono tanti i progetti che riguardano il benessere di un bambino: affido temporaneo, leggero, e “sine die”. Occorre anche qui sensibilizzare e formare coppie, o persone singole, e in alcune Regioni questo già si fa, dedicando una giornata o più alla promozione dell’affido. Ma le paure sono tante, causate anche da una insufficiente informazione, e tengono lontane coppie e singoli dal proporsi per l’affido di un minore. E sappiamo bene come ci sia un grande bisogno di accoglienza temporanea per tanti bambini e ragazzi, e di quante siano oggi le famiglie in grave difficoltà che hanno bisogno di un sostegno.

 

Il progetto “#dònàti”,

Le giornate del progetto “#dònàti”, che si sono svolte ad Ancona e Ascoli Piceno gli scorsi 26 e 27 gennaio, e tutte le altre avvenute nello stesso momento in diverse città d’Italia, sono state un evento di eccezionale importanza. Le testimonianze e l’ascolto delle esperienze di tante famiglie accoglienti hanno avuto un forte impatto sociale e hanno destato una forte impressione in tante persone che stanno riflettendo sulle loro scelte future. Informazione e promozione non possono che andare insieme per chi, come noi, crede nel progetto dell’adozione, come in quello dell’affido, che hanno al centro l’interesse unico del minore. Accogliere un bambino o un ragazzo, farsene carico per sempre, o anche solo per un periodo, non è solo un formidabile aiuto alla crescita di quel minore, ma è anche una proposta di un modello familiare che è, oggi, sempre più “rivoluzionario”, in una società che si sta pericolosamente ripiegando su se stessa.

 

La proposta

L’esperienza delle giornate del progetto “#dònàti” hanno dimostrato la valenza che può avere sul territorio un evento che sia dedicato alla riflessione sul tema dell’accoglienza familiare. Pertanto la nostra proposta, come Forum delle Associazioni Familiari delle Marche, è che ogni anno, sul territorio regionale, sia dedicata una settimana a promuovere i modelli di adozione nazionale e internazionale e di affido. La nostra idea è che la Regione Marche potrebbe organizzare tale settimana, lavorando in rete con il Garante dell’Infanzia, con gli enti locali, con gli assessorati dedicati ai minori, con gli operatori stessi, con le associazioni familiari della Consulta. In quei giorni, su proposta delle associazioni facenti parte della Consulta, insieme al Forum Marche, ogni città potrebbe proporre un evento, dai più semplici, come la promozione di un libro, l’incontro con una famiglia adottiva in una scuola, a quelli più complessi, come una conferenza. Non occorrono grandi risorse finanziarie per i progetti più semplici, e il volontariato, che è la forza strutturale delle associazioni familiari, può essere la risorsa più preziosa da mettere a disposizione.