martedì , 23 Aprile 2024
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Donazione di Leonardo all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, il rifiuto del Vaticano è un gesto di coerenza e un grande esempio

Ha avuto una scarsa eco la notizia, pubblicata da Repubblica il 12 gennaio, che l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha rinunciato, poco prima delle festività natalizie, alla donazione di un milione e mezzo di euro offerta da Leonardo, società pubblica italiana attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza, e una delle principali aziende esportatrici di armi a livello mondiale. Secondo il quotidiano l’Ospedale avrebbe rifiutato senza tanti giri di parole, affermando che si trattava di una “Donazione inopportuna, grazie lo stesso ma non possiamo accettarla”. Il denaro, destinato all’acquisto di macchinari di ultima generazione per curare bambini e bambine affetti da malattie rare, è stato dunque rifiutato dai vertici dell’Ospedale, di proprietà del Vaticano.

 

Papa Francesco denuncia ogni giorno i conflitti in corso e più volte ha affermato che “le guerre possono proseguire grazie all’enorme disponibilità di armi”. Questo rifiuto è un gesto di profonda coerenza, soprattutto per chi crede davvero che la pace non si ottiene preparando la guerra e costruendo armi.

 

La rinuncia alla donazione è un atto che forse dovrebbe spingere anche altri ad avere lo stesso coraggio e la stessa coerenza. Per esempio ci sono alcune associazioni del Terzo settore che per la realizzazione dei propri progetti o manifestazioni ricorrono ai contributi di Sisal e Lottomatica, grandi società che favoriscono il gioco d’azzardo. Piaga, questa, che oggi colpisce sempre più le nostre famiglie, anche marchigiane. Forse è necessario fare una riflessione sulla coerenza dei comportamenti e delle scelte che si fanno, che non sono mai neutre: i piccoli gesti, che poi per la loro forza dirompente, possono diventare “grandi”, possono aiutare a costruire la pace e a vivere in un mondo più giusto.