martedì , 20 agosto 2019

EVENTI ASSOCIATIVI

Lettera-appello dell’UCOII al ministro Salvini per una maggiore protezione dei luoghi di preghiera delle comunità islamiche

Il Forum delle Associazioni Familiari delle Marche e l’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (UCOII) hanno sviluppato in questi anni un’amicizia fatta di rispetto reciproco e unità d’intenti nella difesa dei valori della famiglia. Per questo riceviamo e pubblichiamo la lettera-appello che l’UCOII ha inviato nei giorni scorsi al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dopo i drammatici eventi di Christchurch in Nuova Zalanda.

Roma, 18 marzo 2019

 

Egregio Sig. Ministro dell’Interno,

 

Alla luce dei recenti fatti di cronaca internazionale e del crescente sentimento di sconcerto e timore che ha colto la nostra comunità musulmana chiediamo rispettosamente un Suo intervento per tutelare gli uomini e le donne di fede che ogni giorno si riuniscono nei centri islamici per lo svolgimento delle proprie attività congregazionali e religiose.

 

Come noto le moschee, gli enti associativi e i centri islamici sono impegnati, da sempre, in tutto il territorio nazionale, per l’integrazione dei cittadini di fede musulmana che vengono esposti alle insidie di una propaganda islamofoba e i cui esiti si fanno sempre più pericolosi per la cittadinanza tutta e per i cittadini di fede musulmana in particolare.

 

Nel rinnovare la nostra piena fiducia nelle istituzioni repubblicane e nel lavoro da esse svolto e da Lei rappresentate in funzione di Ministro dell’Interno, auspico come cittadino italiano e come Presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, che venga al più presto assicurata una costante vigilanza e tutela da parte delle forze dell’ordine dei luoghi dove le nostre comunità locali si riuniscono quotidianamente, e con maggiore affluenza ogni venerdì, al fine di tutelare l’incolumità degli stessi e della cittadinanza intera.

 

Certo di un Suo cortese riscontro e della predisposizione da parte del Ministero dell’Interno di tutte le misure di sicurezza e prevenzione atte a tutelare i cittadini ribadiamo la nostra massima disponibilità a collaborare con gli enti preposti al fine di permettere una vigilanza dei vari centri in cui si riuniscono i fedeli musulmani.

 

Cogliamo l’occasione per inviare i nostri migliori saluti.

 

Il Presidente

Yassine Lafram

Un corso per genitori di figli adolescenti diversamente abili e adottivi a Civitanova Marche

L’A.Ge, Associazione italiana genitori, di Civitanova Marche promuove il corso “L’età dello tsunami – Corso di sopravvivenza per genitori di supereroi fragili”. Sono previsti due incontri, il 10 marzo e il 24 marzo, entrambi dalle 15 alle 19 nel teatro della parrocchia San Carlo Borromeo a Civitanova Marche. Il primo evento, condotto dalla dott.ssa Federica Fini, psicologa esperta nel settore, sarà dedicato ai “Figli adolescenti diversamente abili” e a come aiutarli ad affrontare la loro adolescenza, un periodo della vita delicato per tutti e ancor di più per loro. L’esperta interverrà per fare un quadro delle varie problematiche di questi ragazzi e delle risorse che si possono mettere in campo. A tal proposito volontari dell’associazione Anthropos di Civitanova Marche racconteranno le loro esperienze positive e di successo.

Il secondo incontro, che avrà come tema “I figli adolescenti adottivi“, sarà guidato dalla psicologa Roberta Lombardi.

Campagna a sostegno dell’obiezione di coscienza: la Onlus C.A.V. di Loreto querela Altra Idea di Città di Ancona per difendere verità e reputazione

Riceviamo e pubblichiamo dal C.A.V. (Centro di Aiuto alla Vita) di Loreto <l’Ascolto> il seguente comunicato.

 

Sicuramente quando si propone una campagna pubblica di sensibilizzazione lo scopo è di non passare inosservati.

Da questo punto di vista, possiamo apprezzare il fatto che un gruppo politico della città di Ancona abbia voluto dedicare un comunicato stampa ai nostri manifesti di promozione dell’obiezione di coscienza all’aborto procurato.

Tuttavia sia i toni che i contenuti questa volta appaiono francamente esagerati oltre che altamente diffamatori.

Il C.A.V. (Centro di Aiuto alla Vita) di Loreto <l’Ascolto>, organizzazione di volontariato onlus che da 6 anni opera nel campo della tutela della maternità, della promozione della salute femminile e del benessere familiare, e della difesa della vita, aiutando nel concreto le donne incinte in difficoltà, ha infatti letto con notevole sorpresa e disappunto il veemente comunicato stampa dell’organizzazione politica “Altra Idea di Città” di Ancona pubblicato sul sito web ufficiale in data 6 febbraio 2019 avente titolo “Legge 194, AIC: “Nessuno spazio per fondamentalisti e oscurantisti”.

https://altraideadicitta.it/legge-194-aic-nessuno-spazio-per-fondamentalisti-e-oscurantisti/

Il comunicato fa riferimento ad una “piccola campagna di sensibilizzazione sull’obiezione di coscienza” realizzata dal C.A.V. di Loreto tra fine gennaio e metà febbraio a mezzo di alcune decine di manifesti affissi nel territorio della città dorica.

Oltraggiati dai vari ed espliciti appellativi ingiuriosi e riferimenti mistificatori che compongono tale comunicato (“movimento neofascista; orrendo fetore dei loro manifesti; i manifesti in questione sono ingannevoli; loschi figuri; vogliono portare l’Italia ad essere una società sullo stampo di quelle fondamentaliste islamiche”), il C.A.V. di Loreto ha reputato di dover sporgere querela per il contenuto altamente diffamatorio del comunicato, rilevando che il confine tra l’espressione delle opinioni ed il diritto di critica da una parte e l’ingiuria e la calunnia dall’altra, sia stato purtroppo superato in tale circostanza, arrecando offesa alla Onlus nel suo insieme e ai singoli suoi aderenti.

Ciò che ci preme non è però solo difendere il buon nome della benemerita Associazione di volontariato, che vanta anche collaborazioni ufficiali con l’ASUR Marche ed il Comune di Loreto, sempre al fianco delle donne, dei bambini e delle famiglie più bisognose, ma anche e soprattutto difendere la verità e la capitale importanza del messaggio che la campagna di sensibilizzazione ha voluto esprimere: la presenza, invisibile per chi non vuole vederla, ma verissima ed attuale di un essere umano piccolo e indifeso, vivo ed innocente, la quale presenza motiva nel profondo la scelta all’obiezione di coscienza degli operatori sanitari nei confronti della pratica dell’aborto procurato, altrimenti detto interruzione volontaria di gravidanza.

“La verità rende liberi, l’ignoranza (ostinata) rende complici”: come riporta la didascalia, l’immagine usata nei nostri manifesti, rappresenta fedelmente le fattezze di un figlio a 11 settimane dal concepimento.

In qualsiasi situazione, con qualsiasi problema, nessuna donna, nessun uomo, nessun medico o chiunque altro dovrebbe avvertire come necessaria o preferibile la soluzione abortiva, perché quel figlio, ogni figlio, porta in sé una propria inviolabile dignità personale, e porta con sé nuove energie e nuove risorse, che proprio i volontari del C.A.V. e la rete di solidarietà di cui è parte possono aiutare a far scorgere con più serenità e fiducia.

 

Per la Giunta Esecutiva,

Dr. Roberto FESTA

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