martedì , 16 ottobre 2018
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Istat, De Palo: “Italia bloccata per politiche destinate allo 0,02% dei cittadini”

Istat, De Palo: “Italia bloccata per politiche destinate allo 0,02% dei cittadini”

Lo 0,02% dei residenti in Italia è unito civilmente: in questo dato, che oggi ci consegna l’Istat, sono comprese anche le trascrizioni di unioni civili costituite all’estero. Nel frattempo, sono diminuiti i matrimoni, il numero dei celibi sale dal 48,1% all’80,6%, le nubili passano dal 29,2% al 64,9%. Non ci si sposa più: perché? L’Italia di oggi non è un Paese per famiglie. ‘Bloccare’ un Paese sulle unioni civili è una politica che non ha pagato. Chi voleva mettere su famiglia è stato trascurato e abbandonato. Chi, invece, è riuscito nell’impresa di sposarsi, è stato condannato all’indigenza, a non arrivare fino alla fine del mese. Uno Stato che costringe le giovani coppie ad andare all’estero, perché qui non è possibile fare un figlio, è uno Stato che ha perso la sua dimensione umana”: così il Presidente nazionale del Forum delle Associazioni Familiari, Gigi De Palo, sui dati Istat appena pubblicati nel report Popolazione residente per stato civile 2018.

I numeri non sono opinioni – aggiunge De Palo – ma una vera mannaia che colpisce chi deve fare i conti con la realtà quotidiana. Come Forum lo diciamo da tempo e adesso, forti di questi dati, abbiamo il dovere di ribadirlo: servono politiche fiscali che favoriscano le famiglie, da mettere in campo insieme, senza steccati o divisioni di campo. Se fino a ieri erano necessarie, oggi sono obbligatorie”.