domenica , 29 Novembre 2020
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Didattica a distanza: famiglie in difficoltà economiche penalizzate, lettera dei presidenti Forum Marche e Forum Sicilia al viceministro dell’Istruzione Anna Ascani

Gentile Onorevole,

questo periodo di emergenza impone, giustamente, scelte coraggiose e straordinarie, che possano garantire la salute dei cittadini e salvaguardare il diritto all’istruzione degli studenti italiani. La Didattica a Distanza consente alla scuola di adempiere ad uno dei suoi compiti, il mantenimento della relazione educativa tra docenti e discenti. Tuttavia, la DaD richiede, come prerequisito, il possesso di dispositivi adeguati e, soprattutto, la disponibilità di connessione internet. Uno dei problemi che le famiglie e le scuole italiane si stanno trovando a dover affrontare è proprio una difficoltà tecnica. Molte famiglie, soprattutto in seguito alla forte riduzione del proprio reddito,  non possono più permettersi una connessione internet fissa e molti dei nostri ragazzi sono in possesso esclusivamente di connessione mobile limitata che, se può andare bene in tempi “normali”, diventa inadeguata nel momento in cui il loro diritto allo studio è rispettato solo nella misura in cui possono seguire lezioni o svolgere attività didattiche esclusivamente online. Il rischio è quello di perdere per strada i più fragili e di rendere la didattica un privilegio di chi può permettersela. Molti studenti che, al momento dell’attivazione della DaD, partecipavano attivamente, oggi comunicano di essere impossibilitati a seguire le lezioni. Nasce, così, un problema pratico in termini di valutazione, ma anche un problema di deontologia della professionalità docente, perché non è ammissibile che ci sia anche solo uno studente a rischio di dispersione scolastica. Comprendiamo che non dipende dal Governo, ma ci chiediamo se, in questo momento, non sia possibile coinvolgere i grandi gestori di telefonia e comunicazioni per un progetto che, nell’immediato, offra a tutti gli studenti possibilità di connessione illimitata. Una soluzione, a nostro avviso, potrebbe essere quella di garantire connessione illimitata almeno a due utenti dello stesso nucleo familiare. Siamo a conoscenza dell’attivazione del progetto “Solidarietà digitale”, che, però, purtroppo, non arriva alle famiglie e agli studenti e che, a nostro avviso, va integrato con interventi mirati.

Un secondo ordine di problemi, che è stato parzialmente affrontato con la possibilità di acquisto da parte delle scuole di dispositivi da affidare in comodato d’uso agli studenti, riguarda proprio il possesso di un numero non sufficiente di device nella disponibilità delle famiglie. La didattica digitale, al di là di questo periodo di emergenza, offre diversi vantaggi, a partire dalla possibilità dell’insegnamento domiciliare per quei ragazzi che, per motivi di salute, non possono frequentare le aule scolastiche. Non sono indifferenti, inoltre, le funzionalità e i vantaggi offerti dalle versioni elettroniche dei libri di testo, soprattutto per i ragazzi con disabilità o con disturbi specifici di apprendimento. La situazione attuale sta dimostrando, di fatto, quanto il PC, il notebook e i dispositivi elettronici debbano rientrare tra gli strumenti didattici e, quindi, quanto sia necessario garantirne agli studenti il possesso. Il comodato d’uso è una soluzione estemporanea ed emergenziale. A nostro avviso, sarebbe opportuno poter mettere le famiglie e gli studenti italiani nelle condizioni di acquistare direttamente i dispositivi necessari all’apprendimento, anche in vista del proseguimento degli studi e dell’avviamento al lavoro, oltre che per la prioritaria e necessaria inclusione a tutti i livelli.

Certi della sua attenzione a questi temi, salutiamo cordialmente

Pinella Crimì, Forum delle Associazioni Familiari della Sicilia

Paolo Perticaroli, Forum delle Associazioni Familiari delle Marche