martedì , 12 novembre 2019
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“La natalità marchigiana è tra le più deboli in Italia”: un progetto, presentato all’assemblea annuale del Forum, mette in luce una realtà preoccupante

“La natalità marchigiana è tra le più deboli in Italia” e “la media dei figli per donna è più bassa di quella nazionale: bassissima, in particolare, la fecondità della provincia di Ascoli Piceno”. È questo il quadro, ben poco incoraggiante, presentato dal professor Guido Maggioni e dal dottor Nico Bazzoli, dell’Università di Urbino, esponendo i primi dati del progetto di ricerca “La famiglia marchigiana tra crisi e mutamenti – Propensioni, esperienze e differenze territoriali nelle scelte riproduttive dei marchigiani”, presentato nel corso dell’assemblea annuale del Forum delle Associazioni Familiari delle Marche, il 6 luglio ad Ancona. Tale progetto, realizzato dal Forum Marche, in collaborazione con l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo – Dipartimento di Economia, Società, Politica sarà finanziato dal Consiglio regionale delle Marche: il presidente, Antonio Mastrovincenzo, presente all’assemblea, ha riferito che la Regione ha intenzione di investire quattro milioni di euro in politiche sociali a sostegno delle famiglie. Mastrovincenzo ha poi indicato tra le priorità dell’ente regionale il sostegno alle 38 mila famiglie in difficoltà economiche nelle Marche, la realizzazione di politiche di aiuto alle aree interne colpite dal sisma, misure per il sostegno al lavoro soprattutto rivolte ai giovani che non lavorano e non studiano, politiche abitative adeguate alle famiglie e interventi a favore della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro; auspicata anche l’approvazione, a livello nazionale, dello ius soli. Nel corso dell’assemblea, in cui è intervenuto anche don Davide Duca che ha portato i saluti della Conferenza episcopale marchigiana, sono state dibattute le cause dello spaventoso calo delle nascite, in Italia, in generale, e nelle Marche, in particolare. Per i due esperti dell’Università di Urbino ci sono vari fattori che determinano questa situazione: si va dal mutamento dei valori, nelle generazioni più giovani, alla svolta in senso edonistico della vita, dai pesanti condizionamenti economici, come l’insicurezza lavorativa alla crisi economica degli ultimi dieci anni per finire con il problema delle politiche sociali o assenze delle stesse. Il progetto proseguirà con dei focus group realizzati con famiglie di varie aree del territorio marchigiano; il report completo dovrebbe essere pronto a novembre e sarà messo a disposizione della Regione Marche per la preannunciata Conferenza regionale sulla famiglia, che dovrebbe tenersi, come previsto dalla Consulta regionale della famiglia, nei prossimi mesi. Nel corso dell’assemblea il presidente del Forum Marche, Paolo Perticaroli, ha presentato la relazione delle attività dell’ultimo anno e, inoltre, sono stati approvati il nuovo statuto, modificato in base alla più recente legislazione sul Terzo settore e il nuovo regolamento del Forum Marche.