mercoledì , 19 giugno 2019
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Lettera-appello dell’UCOII al ministro Salvini per una maggiore protezione dei luoghi di preghiera delle comunità islamiche

Il Forum delle Associazioni Familiari delle Marche e l’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia (UCOII) hanno sviluppato in questi anni un’amicizia fatta di rispetto reciproco e unità d’intenti nella difesa dei valori della famiglia. Per questo riceviamo e pubblichiamo la lettera-appello che l’UCOII ha inviato nei giorni scorsi al ministro dell’Interno, Matteo Salvini, dopo i drammatici eventi di Christchurch in Nuova Zalanda.

Roma, 18 marzo 2019

 

Egregio Sig. Ministro dell’Interno,

 

Alla luce dei recenti fatti di cronaca internazionale e del crescente sentimento di sconcerto e timore che ha colto la nostra comunità musulmana chiediamo rispettosamente un Suo intervento per tutelare gli uomini e le donne di fede che ogni giorno si riuniscono nei centri islamici per lo svolgimento delle proprie attività congregazionali e religiose.

 

Come noto le moschee, gli enti associativi e i centri islamici sono impegnati, da sempre, in tutto il territorio nazionale, per l’integrazione dei cittadini di fede musulmana che vengono esposti alle insidie di una propaganda islamofoba e i cui esiti si fanno sempre più pericolosi per la cittadinanza tutta e per i cittadini di fede musulmana in particolare.

 

Nel rinnovare la nostra piena fiducia nelle istituzioni repubblicane e nel lavoro da esse svolto e da Lei rappresentate in funzione di Ministro dell’Interno, auspico come cittadino italiano e come Presidente dell’Unione delle Comunità Islamiche d’Italia, che venga al più presto assicurata una costante vigilanza e tutela da parte delle forze dell’ordine dei luoghi dove le nostre comunità locali si riuniscono quotidianamente, e con maggiore affluenza ogni venerdì, al fine di tutelare l’incolumità degli stessi e della cittadinanza intera.

 

Certo di un Suo cortese riscontro e della predisposizione da parte del Ministero dell’Interno di tutte le misure di sicurezza e prevenzione atte a tutelare i cittadini ribadiamo la nostra massima disponibilità a collaborare con gli enti preposti al fine di permettere una vigilanza dei vari centri in cui si riuniscono i fedeli musulmani.

 

Cogliamo l’occasione per inviare i nostri migliori saluti.

 

Il Presidente

Yassine Lafram