martedì , 16 ottobre 2018
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Manovra, De Palo: “Abolire gli 80 euro? Piuttosto vadano a giovani e famiglie”

Manovra, De Palo: “Abolire gli 80 euro? Piuttosto vadano a giovani e famiglie”

Da più parti si sente parlare di novità sul fronte del fisco che saranno introdotte con la manovra economico-finanziaria: in particolare, è emerso che tra 4 e 6 miliardi di euro serviranno per le pensioni e che anche il ‘bonus’ degli 80 euro verrà abolito per reinvestirlo in servizi di Welfare per la terza età. Ben venga la solidarietà intergenerazionale, confermata dal fatto che i nostri nonni sono i maggiori risparmiatori d’Europa e che nel 40% dei casi sostengono finanziariamente figli e nipoti. Ma credo chenessun nonno sarebbe felice sapendo che lo Stato s’interessa di lui, impedendo però nel contempo ai propri figli o nipoti di fare famiglia o che li mette nelle condizioni di dover lasciare il Paese per cercare una vita più adeguata a se stesso e ai propri cari. Le famiglie non possono sempre ‘raschiare il barile’ per tirare avanti: vanno coinvolte nel dibattito sulla Legge di Bilancio. In un Paese in cui invecchiamento e denatalità galoppano, la priorità politica non può essere legata unicamente a considerazioni legate al consenso immediato”: così il Presidente nazionale del Forum delle Associazioni FamiliariGigi De Palo, sul tema della Legge di Bilancio 2019, in corso di definizione in queste settimane.

 

La realizzazione di un fisco a misura di famiglia, attraverso la concretizzazione del Patto per la natalità e l’introduzione del ‘Fattore Famiglia’ per il calcolo delle imposte sulla base dei carichi familiari, costerebbe allo Stato circa 14 miliardi di euro: il bonus degli 80 euro, complessivamente, ne richiede circa 10. Se si vuole risparmiare sul Welfare del futuro, questi soldi vanno investiti subito sulla famiglia”, conclude De Palo.